• Park Hub riapre le sue porte in occasione del Fuorisalone, dal 5 al 10 settembre 2021

    Siamo felici di riaprire lo studio al pubblico e alla città e riprendiamo da dove ci eravamo lasciati, dal progetto vincitore della nostra Milano Design Week Call #2 che non abbiamo potuto presentare nel 2020.

    Chiara Zhu, la giovane designer che ha vinto con il suo progetto The Lust, indaga la relazione e la contraddizione tra “desiderio e necessità” con il linguaggio e gli strumenti del design, riconducendoli a un immaginario simbolico, originale e accessibile al tempo stesso. Il progetto verrà esposto arricchito di nuovi stimoli e riflessioni, che i mesi trascorsi hanno inevitabilmente contribuito a far nascere.

    The Lust, by Chiara Zhu, 5-10 Settembre, Park Hub, via Garofalo 31, Milano.

    Inaugurazione 6 settembre.

  • Summer 2021: News from the building sites

  • WOW! Tea Time Party: una conversazione su Design Biofilico e Sostenibile

    Alessandro Rossi, architetto associato di Park, è tra gli invitati all’incontro online, organizzato dalla rivista web WOW! Ways of Working, con la collaborazione di Interface, sugli Obiettivi Green e il Design Biofilico come nuova frontiera della progettazione. In una sorta di “salotto virtuale” alcuni professionisti raccontano le proprie esperienze in questo campo. L’incontro, moderato da Renata Sias, si conclude con le riflessioni dell’antropologo Gabriele Masi.

     

    23 giugno 2021 alle ore 17. Per partecipare utilizzare questo link

  • “Catania guarda il mare” il masterplan disegnato da Park Associati per la riqualificazione del lungomare di Catania, partecipa alla diciassettesima Biennale di Architettura di Venezia

    Il Padiglione italiano, ospitato alle Tese delle Vergini all’Arsenale, presenta una mostra dal titolo “Comunità resilienti”, a cura di Alessandro Melis, e Catania, costruita alle falde del vulcano attivo più grande d’Europa sulla costa del Mar Mediterraneo, ha mostrato nella sua storia una grande dose di resilienza e adattamento. Oggi però Catania non guarda il mare. Ferrovia e porto hanno allontanato l’acqua dalla città, fisicamente e metaforicamente.

  • Designed by Daylight

    Filippo Pagliani e Michele Rossi condividono la filosofia di progettazione di Park Associati nell’impiego della luce naturale in architettura per la serie di conferenze “Daylight Talks”, organizzate da Daylight and Architecture. L’incontro è moderato dal Prof. Claudio Imperadori, del Politecnico Milano.

    L’incontro si può seguire dalle ore 16 in streaming al seguente link: Designed by Daylight: A Daylight Talk by Michele Rossi and Filippo Pagliani (daylightandarchitecture.com) dove è possibile registrarsi gratuitamente.

  • MoLeCoLa: Reinventing the Nodo Bovisa site as an integrated, sustainable idea-generating neighbourhood

  • MoLeCoLa, il masterplan disegnato da Park Associati, è primo classificato nel bando internazionale promosso dal Comune di Milano insieme a C40 Reinventing Cities per la riqualificazione del Nodo Bovisa

    Il raggruppamento vincente, con Hines Italia alla guida come investitore, propone un progetto virtuoso di sostenibilità ambientale e sociale, sperimentazione tecnologica e culturale. Volto a garantire un elevato livello di vivibilità e benessere partendo dalle esigenze dei cittadini, che diventi un hub di opportunità inclusivo ed accessibile nel panorama italiano ed internazionale.

    “Il masterplan di MoLeCoLa nasce, prima di tutto, dalla volontà di ricucire il tessuto urbano della città oggi diviso dal tracciato dei binari ferroviari. L’area oggetto del concorso rappresenta la giusta occasione di rilancio per l’intero quartiere, attraverso un lavoro di ricucitura che non riguarda solamente il tessuto urbano ma che si rivolge anche ad aspetti legati alla socialità, alla mobilità e alla fruizione degli spazi pubblici. L’intervento di MoLeCoLa ambisce quindi ad essere il fulcro per la rigenerazione urbana di Bovisa promuovendo la nascita di un nuovo distretto fondato sui principi di sostenibilità e comunità”.

    Progettazione integrata e multidisciplinarietà hanno reso possibile un grande risultato, frutto del lavoro comune e della collaborazione di tutti i componenti del gruppo.

    Hines (investitore), Park Associati (architetto urbanista), Habitech (esperto ambientale), Mobility In Chain (esperti in mobilità, infrastrutture e trasporti), Bollinger + Grohmann (ingegnere strutturista), ESA Engineering (strategie energetiche, impiantistiche e sostenibilità), Greencure (architetto del paesaggio), IRS (esperto in processi partecipativi), Schneider Electric (esperto in soluzioni digitali per la sostenibilità), A2A - Calore e Servizi (consulente per la strategia energetica), Wood-Beton (esperto in costruzioni prefabbricate e in legno, ingegnerizzazione di prodotto), Ammlex (consulente in ambito legale e amministrativo).

    Scarica il comunicato stampa

  • Park Associati partecipa alla 17a Esposizione Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia

    “Catania guarda il mare”, il progetto per la riqualificazione del waterfront di Catania viene presentato nell’ambito della mostra “Comunità Resilienti”, curata da Alessandro Melis nel Padiglione Italia.

    22.5 – 21.11.2021 Tese delle Vergini, Arsenale, Venezia.

    Il video “Catania faces the sea” e un grande plastico che riproduce i 4 kilometri di costa interessati dal nuovo sviluppo urbanistico, raccontano la storia e il concept del masterplan per la riqualificazione del waterfront di Catania, progetto vincitore del concorso nel 2019 e ancora oggi rimasto senza seguito.

    Vivere sotto il vulcano più alto d’Europa impone una grande dose di resilienza e adattamento. I catanesi hanno costruito e ricostruito con tenacia la loro città nel fertile “catino” tra Etna e Mediterraneo. Oggi però Catania non guarda il mare. Ferrovia e porto hanno allontanato l’acqua dalla città, fisicamente e metaforicamente.

    Il concorso per il nuovo masterplan del waterfront era la grande opportunità per riconsegnare a Catania il suo mare. Park Associati ha guidato il raggruppamento che ha vinto il concorso nel 2019, intervenendo sul lungomare della città: 4 km che includono il porto, le aree industriali dismesse, la ferrovia, diverse aree residenziali. Al centro del progetto l’acqua, trasformata da elemento negato e rischioso a risorsa economica e identitaria per il futuro della città.

    Dopo due anni, nessuno ha dato seguito al progetto e nulla si sa sul futuro del masterplan. Catania aspetta ancora di poter guardare il mare.

3/20