The Olympic Club
Una casa per l’unicità e l’universalità
Situato all’interno di Palazzo Giureconsulti, uno dei luoghi più emblematici della Milano storica, Park ha curato The Olympic Club, su incarico di On Location, hospitality provider ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Il progetto, con graphic design di The Branding Letters, dà forma a un intervento di interior architecture che interpreta l’ospitalità come spazio di connessione, rappresentazione e narrazione contemporanea: il Club prende così forma come un ambiente esclusivo ma accogliente, capace di ospitare una comunità internazionale restando profondamente radicato nel contesto milanese. Il progetto trova spazio all’interno di un edificio progettato da Vincenzo Seregni e inaugurato nel 1654, instaurando un dialogo misurato e consapevole con la sua architettura. Park ha scelto di non sovrapporsi alla storia, ma di abitarla temporaneamente, attraverso un sistema spaziale reversibile che tutela e valorizza la struttura esistente. Da qui nasce il concetto di “box within a box”: un sistema di pareti modulari, autoportanti e completamente smontabili, realizzato in MDF riciclato e progettato secondo principi di circular design. Un dispositivo architettonico che definisce nuovi spazi senza mai nascondere affreschi, modanature o proporzioni originarie. Distribuito su tre livelli, l’Olympic Club propone un’esperienza progressiva, in cui l’ospitalità assume forme diverse. Il primo piano accoglie e introduce: la Reception Hall e il Bar Colonne diventano luoghi informali di incontro, con il bar che assume un ruolo centrale, quasi urbano, attivando lo spazio e favorendo l’interazione sociale. Arredi su misura, attenzione al comfort acustico e visivo e le viste verso la loggia su Via dei Mercanti riportano la monumentalità dello scalone del palazzo a una dimensione più intima e condivisa. La scala storica si trasforma in un elemento narrativo grazie a un’installazione verticale ispirata alla Colonna Traiana, che guida lo sguardo e il movimento creando un racconto visivo capace di connettere i diversi livelli del Club. Al secondo piano, il ristorante Galleria e le suite private esprimono un carattere milanese più denso e materico, con riferimenti ai gesti atletici, alle opere d’arte e a un’atmosfera di raffinata riservatezza. Qui si trova anche l’Executive Area – Spazio Donzelli, dove Park reinterpreta il tema della rappresentanza attraverso un linguaggio che fonde il rigore degli uffici storici con i principi contemporanei dello spazio di lavoro. All’ultimo piano si trovano la Sala Torre, concepita come uno spazio dedicato alla decompressione e alla visione condivisa, e la Sala Terrazzo, un ambiente flessibile per eventi e incontri istituzionali, esteso verso l’esterno grazie a una terrazza progettata nel rispetto dell’architettura storica. In tutto il progetto, la selezione di arredi Made in Italy, spesso provenienti da soluzioni di noleggio, rafforza un approccio consapevole alla sostenibilità, intesa non come gesto simbolico ma come vero e proprio metodo progettuale. Con The Olympic Club, Park realizza un intervento che va oltre la dimensione dell’allestimento temporaneo per affermarsi come architettura esperienziale, capace di unire memoria e contemporaneità, unicità e dimensione collettiva.
- LocationMilano
- ClienteOnLocation
- StatoRealizzato
- Anno2026
- Area1700 m²
- Team design
Founding Partners: Filippo Pagliani, Michele Rossi Project Director: Davide Viganò Product & Furniture Design Director: Marco Sorrentino Design Development Leader: Davide Perin Architects: Diego Fiori, Francesca Shirin Rota Candiani Produc Designer: Gjergji Gjoka Material Specialist: Federico Bruno FF&e: Alice Cuteri Visualizations: Antonio Cavallo,Stefano Venegoni
Project commissioned by On Location Graphic Design by The Branding Letters
- CreditiFoto di Nicola Colella