Progetti

Olympic club

Una casa per l’unicità e l’universalità

All’interno di Palazzo Giureconsulti, uno dei luoghi più emblematici della Milano storica, Park firma l’Olympic Club, un progetto di interior architecture, attivo dal 6 al 22 Febbraio 2026, che ospiterà il Comitato Olimpico durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina. In collaborazione con On Location e con progetto grafico di The Branding Letters, il Club interpreta l’ospitalità come spazio di relazione, rappresentanza e racconto contemporaneo, prendendo forma come un ambiente esclusivo ma inclusivo, capace di accogliere una comunità internazionale restando profondamente radicato nel contesto milanese. Il progetto si innesta in un edificio progettato da Vincenzo Seregni e inaugurato nel 1654, costruendo un dialogo misurato e consapevole con la sua architettura. Park sceglie di non sovrapporsi alla storia, ma di abitarla temporaneamente, attraverso un sistema spaziale reversibile che tutela e valorizza l’esistente. Nasce così il concept della “scatola nella scatola”: un wall system modulare, freestanding e completamente disassemblabile, realizzato in MDF riciclato e pensato secondo principi di design circolare. Un dispositivo architettonico che definisce nuovi ambienti senza mai occultare affreschi, cornici e proporzioni originarie. Distribuito su tre livelli, l’Olympic Club costruisce un’esperienza progressiva, dove l’ospitalità si declina in forme diverse. Il primo piano accoglie e introduce: la Reception Hall e il Bar Colonne diventano luoghi di incontro informale, in cui il bar assume un ruolo centrale, quasi urbano, attivando lo spazio e favorendo la relazione. Arredi custom, attenzione al comfort acustico e visivo e l’apertura verso il loggiato su via dei Mercanti riportano la scala monumentale del palazzo a una dimensione più intima e condivisa. Lo scalone storico è trasformato in un elemento narrativo grazie a un’installazione verticale ispirata alla Colonna Traiana, che accompagna lo sguardo e il movimento, costruendo un racconto visivo capace di legare i diversi livelli del Club. Al secondo piano, il ristorante Galleria e le suite private esprimono una milanesità più densa e materica, tra riferimenti al gesto atletico, opere d’arte e un’atmosfera di raffinata riservatezza. Qui trova spazio anche l’Executive Area – Spazio Donzelli, dove Park rilegge il tema della rappresentanza attraverso un linguaggio che fonde il rigore degli uffici storici con i principi del contemporary workplace. L’ultimo piano ospita la Sala Torre, pensata come luogo di decompressione e visione condivisa, e la Sala Terrazzo, spazio flessibile per eventi e incontri istituzionali, esteso all’esterno attraverso una terrazza progettata nel rispetto dell’architettura storica. In tutto il progetto, la selezione di arredi Made in Italy, spesso provenienti da soluzioni a noleggio, rafforza un approccio consapevole alla sostenibilità, intesa non come gesto simbolico ma come metodo progettuale. Con l’Olympic Club, Park firma un intervento che supera la dimensione dell’allestimento temporaneo per affermarsi come architettura dell’esperienza, capace di tenere insieme memoria e presente, unicità e dimensione collettiva.

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