Vertigo

Il progetto di rigenerazione della terrazza dell’hotel nhow crea un ambiente inedito che amplia le funzioni di intrattenimento di uno dei luoghi di riferimento per gli eventi internazionali del design e della moda a Milano.

In questo progetto Park Associati si confronta con i temi dell’acqua, dello ‘zero volume’, della multifunzionalità, delle riflessioni e delle trasparenze, con l’intento di creare un ‘effetto vertigine’ richiesto dal committente.

Un terrazzo con tre piscine dal forte impatto cromatico e percettivo, focalizzato sull’effetto esperienziale del visitatore ma al tempo stesso in linea con l’approccio progettuale di Park Associati che sempre si confronta con il contesto urbano in cui il progetto è collocato. In questo caso l’ex complesso industriale della General Electric costruito negli anni ’20 in Via Tortona a Milano.

Per radicare il progetto nel luogo di appartenenza, si è lavorato sui macro elementi dell’impianto di produzione di turbine elettriche, sui volumi, sui pieni e sui vuoti, sul rapporto tra concavo e convesso, reinterpretando in chiave contemporanea il carattere industriale dell’edificio e del distretto.

L’acqua diventa un elemento progettuale, intorno al quale gravita l’effetto ‘vertigine’, grazie alla piscina principale pensata completamente in aggetto rispetto al filo dell’edificio, con l’acqua contenuta da un’unica lastra verticale trasparente. Le altre due piscine circolari, più piccole, fungono da specchi d’acqua e all’occorrenza possono essere svuotate prestandosi ad avere funzioni e configurazioni diverse, quando il terrazzo da solarium diventa spazio per eventi, aperitivi, sfilate o altro.

  • Info
    • Location
      Milano
    • Cliente
      Finanziaria Internazionale Investments SGR
    • Stato
      Realizzato
    • Anno
      2023
    • Area
      753 m²
    • Team design
      Founding Partners: Filippo Pagliani, Michele Rossi Project Director: Alessandro Rossi Project Leader: Alberto Ficele Architects: Corrado Collura, Irene Seracca Guerrieri, Marinella Ferrari, Enrico Sterle Visualizer: Stefano Venegoni, Antonio Cavallo, Mario Frusca

Il racconto fotografico dello studio Delfino Sisto Legnani (DSL Studio) propone una chiave di lettura delle caratteristiche più significative del progetto dalla forte impronta artistica: le riflessioni e le trasparenze dell’acqua e dei materiali, le cromie accese e quelle più pacate delle texture delle superfici, le forme circolari e le geometrie scansite da linee parallele.

Una rappresentazione del progetto che trova i suoi punti di forza negli scatti dei dettagli architettonici, immagini in cui la bidimensionalità appare enfatizzata, il luogo diventa un ‘non luogo’, il progetto viene tradotto in codici dalla forte astrazione e dal considerevole impatto grafico.

“Nel progetto l’acqua si manifesta come un vero e proprio materiale architettonico. Viene rapportato agli altri elementi progettuali lavorando sulle proprie caratteristiche di riflessione e rifrazione della luce incidente: un vivo, dolce e vibrante movimento perenne.”

“Il progetto ragiona sui contrasti tra le proporzioni dei diversi elementi, alcuni portati a dimensioni riconducibili ad una scala gigante, altri ridotti e rielaborati a dimensioni minute. I primi esaltano la memoria dell’architettura industriale del sito, i secondi aumentano la lettura ludica dell’intervento.”

“La tavola cromatica del progetto, volutamente esasperata dalla volontà di ottenere il contrasto, è manipolata dal variare della luce naturale fino a sfumare dal crepuscolo alla luce artificiale. Colori e luci sempre in movimento per le riflessioni dell’acqua, degli acciai e degli elementi vetrati.”

Foto di: Melania Dalle Grave e Alessandro Saletta, DSL Studio, Nicola Colella - Park Associati
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