Pichi Park

/ Un’architettura residenziale discreta, accessibile che fa dell’anti-iconicità uno dei suoi punti di forza

Originariamente pensato per un’utenza abitativa di studenti e giovani professionisti legata ai vicini poli universitari, della Naba e Bocconi, il progetto Pichi Park si è sviluppato nella sua forma definitiva come una residenza per una fruizione più diffusa, con un segno architettonico che rinuncia all’iconicità sfrenata per farsi discreto, sempre motivato e mai superficiale.

L’edificio sviluppa su tre piani, con il piano terra riservato ai locali per le attività comuni e la socializzazione. Gli appartamenti sono mono-bi e trilocali, per accogliere una comunità diversificata.

Per la sua realizzazione sono state studiate tecnologie di costruzione a secco e utilizzati materiali che creino contemporaneamente leggerezza e solidità come l’acciaio. L’edificio si sviluppa attorno a una corte verde, aperta sulla strada ma protetta dalla recinzione. Al suo centro, un grande Bagolaro diventa un segno distintivo, una dichiarazione, una piacevole immagine per chi dalle finestre e dai balconi si affaccia sul giardino e sulla strada.

La corte aperta, riferimento al giardino urbano che a Milano è sempre discretamente posto all’interno, si apre qui alla vita pubblica e si fa filtro tra l’individualità dell’abitare e la collettività della convivenza urbana

La facciata si snoda in volumi semplici e geometrici, con gli spazi dei balconi scavati in negativo che creano un andamento discontinuo ma armonico tra i pieni e vuoti, tra le aperture e punti ciechi. Gli svuotamenti dei balconi sono stati rivestiti con un materiale innovativo che richiama il klinker, omaggio a un materiale che ricopre tante facciate milanesi.

Il verde acqua sfumato dei vuoti è l’unica, discreta nota colorata della facciata, per cui è stato scelto un colore molto chiaro, frutto dell’unione di tre sfumature di bianco con diversi gradi di riflessione.

Un progetto sviluppato con un’attenzione particolare anche alle diverse esigenze legate all’età e all’abilità. “Design per tutti” come accessibilità di tutti agli spazi comuni, agli appartamenti e al giardino.

  • Info
    • Location
      Milano
    • Cliente
      Consorzio Cooperative Lavoratori
    • Anno
      2014
    • Area
      3000
    • Team design
      Filippo Pagliani, Michele Rossi Alessandro Rossi (Project Director) Sharon Ambrosio, Alexia Caccavella, Antonio Cinquegrana, Andrea Dalpasso, Marinella Ferrari, Alberto Ficele, Lorenzo Merloni, Andrea Riva, Cristina Tudela Molino, Marco Vitalini Antonio Cavallo, Stefano Venegoni (Visualizations)
  • Scheda progetto

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