I luoghi antropizzati sono stratificazioni vive di spazio, tecnica e cultura, e l’architettura è il mezzo attraverso cui possono essere letti, reinterpretati e trasformati. Il progetto diventa un atto di evoluzione che lavora a diverse scale - dal paesaggio al dettaglio costruttivo - traducendo le tracce esistenti in nuove forme d’uso, nuovi sistemi e nuove relazioni. Non si tratta soltanto di reinterpretare l'esistente, ma di intervenire con precisione e immaginazione: innovare le tecniche costruttive, sperimentare processi progettuali più aperti e radicali, riusare ciò che esiste e dare forma a una visione specifica per ogni contesto.

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